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Comune di Villazzano - Ordinamento austriaco | Comune di Villazzano | Archivio storico del Comune di Trento

Comune di Villazzano - Ordinamento austriaco (1864 - 1923)

Partizione

Consistenza: registri 29, buste 97

Storia archivistica:

La sezione raccoglie la documentazione prodotta nell'epoca compresa tra gli anni 1826 e 1922, periodo in cui Villazzano era prima frazione di Povo (fino al 1864) e poi comune autonomo. La documentazione più antica, conservata dai capi frazione si riferisce per lo più al patrimonio frazionale ed alla sua gestione ed era testimonianza dei possedimenti acquisiti nel corso del tempo dalla frazione.
La mancanza di strumenti repertoriali non chiarisce quale fu la struttura originaria del fondo; le uniche informazioni a riguardo provengono dai registri di protocollo, dai quali si rileva, almeno per la parte più consistente della documentazione, cioè gli esibiti, un ordinamento eterogeneo, con l'utilizzo di categorie diverse anche nell'arco di breve tempo o la solo sistemazione degli atti per numero di protocollo. La rimanente documentazione era presumibilmente divisa in base alla funzione amministrativa: ad esempio la contabilità, cioè i bilanci preventivi ed i conti consuntivi, con le relative pezze d'appoggio, era conservata separatamente dal resto del carteggio, così come i verbali delle sessioni della Rappresentanza comunale e le liste di leva.
I registri di protocollo non rimandano quasi mai ad un'organizzazione di fascicoli a carattere speciale ed i pochi casi rilevati non rispecchiavano la realtà della situazione del fondo. La formazione di fascicoli o buste di argomento specifico era però una prassi utilizzata, che si riscontra in alcuni atti di passaggio di consegna.
La documentazione del periodo austriaco, al momento del riordino presentava per quanto riguarda la parte relativa agli esibiti due diversi tipi di organizzazione: trentasette buste del carteggio erano state organizzate in dieci categorie pluriennali che coprivano un arco cronologico compreso fra il 1864 ed il 1918, segnando così una cesura istituzionale netta fra quella che era la documentazione prodotta nel periodo in cui il Comune apparteneva all'Impero austro-ungarico e quello in cui apparteneva al Regno d'Italia, mentre la documentazione degli anni successivi, che subì riordini nel 1929 e nel 1935, era ordinata secondo un titolario applicato a posteriori, formato da quindici categorie ed introdotto probabilmente dal Comune di Trento per la gestione degli archivi dei sobborghi; la riorganizzazione effettuata non rende possibile individuare con certezza quale fosse l'ordine originario della documentazione.
Il riordino che subì l'archivio nel 1929 e che si protrasse fino al 1935 riguardò gli esibiti degli anni 1924 ed a ritroso fino all'anno 1920; gli atti del 1919 furono riordinati nel 1935. In quell'occasione si mise mano anche ad altre buste a carattere speciale, in particolare, secondo quello che lo stesso segretario comunale scrisse in una sua relazione, vennero riordinate una busta degli atti di leva militare dall'anno 1901 al 1912, una riguardante i danni di guerra dal 1919 al 1928, una sulle pensioni di guerra dal 1919 al 1928, tre buste inerenti al personale, all'inventario comunale ed a titoli ed azioni. Vennero inoltre riorganizzate anche due buste di atti appartenenti all'Azienda elettrica con documenti dal 1919 al 1926. Un riordino venne effettuato anche su sei buste contenenti i bilanci preventivi e conti consuntivi dal 1918 al 1924.
Dell'intervento non si hanno ulteriori informazioni, ma probabilmente proseguì fino al 1935. Non è invece chiaro se fu in quest'occasione che vennero organizzati gli esibiti dal 1864 al 1918.
Dalla successiva rilevazione del 1956 risulta che altra documentazione di periodo austriaco fu organizzata in buste speciali: una conteneva atti degli anni 1914 - 1918 relativi a profughi e militari, due buste contenevano fascicoli personali relativi ad invalidi di guerra, orfani, vedove e morti in guerra degli anni 1914 - 1918; una busta era relativa all'incolato degli anni compresi tra il 1864 ed il 1918, due buste riguardavano gli approvvigionamenti con atti rispettivamente dal 1914 al 1918 e dal 1914 al 1921. Una busta conteneva gli atti della leva militare dei nati negli anni dal 1835 al 1900 ed in tre buste erano contenuti atti vari riguardanti la leva degli anni 1864 - 1894, 1895 - 1907 e 1908 - 1935. Due buste erano contenuti gli atti relativi al censimento della popolazione del 1921.
Alla luce di quanto è stato finora detto sembra importante far rilevare come l'organizzazione dell'archivio fosse strutturata in due diversi modi: da un lato, la parte del carteggio era segnata da una cesura netta stabilita all'anno 1918; dall'altra si nota la formazione di numerose buste e fascicoli, contenenti documentazione che spesso copre un periodo temporale che scavalca più periodi istituzionali (Comune di Villazzano di amministrazione austriaca, Comune di Villazzano di amministrazione italiana e Delegazione di Villazzano).
Il riordino effettuato ha cercato di portare in luce l'ordinamento originario nonostante i consistenti interventi di riordino operati sull'archivio.
La documentazione è stata riordinata in base a quelli che sono gli attuali criteri archivistici che individuano la cesura istituzionale per il periodo austriaco che va dal 1864 al 1922.
Il materiale è stato organizzato in quattordici serie archivistiche. L'ordine delle serie prevede la documentazione prodotta dagli organi comunali, cioè i verbali delle deliberazioni della Rappresentanza; quella di carattere amministrativo, relativa alle serie dei registri di protocollo, degli esibiti e delle pratiche speciali; segue poi la serie a carattere militare con le liste di leva ed i ruoli della leva in massa; i protocolli delle particelle catastali e la parte contabile, con le serie dei conti e documenti giustificativi, del quinternetto d'esazione delle imposte, dei libri di cassa e del partitario delle imposte. Altra documentazione è stata ordinata nelle serie degli elenchi delle case, dei registri di vaccinazione ed infine dei registri diversi.
Sono state impostate serie chiuse a numerazione continua.

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